LIBRARESERVE.IO – Truffa su Facebook Libra

19 Luglio 2019 -

Libra, il payment token di Facebook, non è stato ancora sviluppato ma già ci sono persone interessate ad utilizzarlo e truffatori pronti ad approfittarne.

Chiunque proponga di acquistare Libra, la “criptovaluta” made in Facebook, ora e per i prossimi due anni almeno, è un truffatore o una vittima convinta di poter guadagnare qualcosa attraverso il referral marketing.

I siti SCAM, infatti, non solo risultano del tutto simili a quelli originali ma, altresì, propongono agli utenti la possibilità di guadagnare una percentuale sugli acquisti effettuati da chiunque convincano ad iscriversi per mezzo di appositi referral link.

È il caso di librareserve.io SITO FAKE, dal quale è stata tratta l’immagine di questo post, e che risulta quasi del tutto identico a quello ufficiale della LIBRA Foundation.

(Facebook ne ha prontamente bloccato la condivisione ma il sito risulta ancora presente su Google).

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Qualora tu non l’abbia già fatto, consulta anzitutto:

L’elaborazione di una strategia adeguata e di un preventivo dei costi dipendono anche dal numero di utenti interessati all’azione legale.




    (Nazione, Regione, CAP - Città, via n. / per individuare il tribunale competente)








    (es. mi è stato consigliato da Nome Cognome, ho effettuato ricerche su browser, ho visto un post sui social media ed ho letto l'articolo "Titolo" / partecipato all'evento "Titolo" ecc.)




    (es. siti web, indirizzi email, numeri di telefono, canali di messaggistica istantanea)





    (es. c. c. Banca Intesa San Paolo, Carta Poste Pay, Wallet Binance ecc.)





    (in euro e/o in criptovaluta)



    (comprensivo degli eventuali profitti generati)



    (in mancanza di apposite qualifiche ed autorizzazioni, l'attività di promozione di investimenti finanziari costituisce reato. Tale condotta potrebbe aggravarsi qualora il business promosso abusivamente si riveli una truffa. L'intermediario / promotore potrebbe essere l'elemento più facilmente aggredibile dello schema criminale, soprattutto qualora i vertici risiedano all'estero o si siano resi irreperibili)



    (es. diffida ad adempiere, denuncia/querela, nomina di legale di fiducia ecc.. Il termine di procedibilità penale è di 90 gg. dalla conoscenza del reato)



    Spiega accuratamente modalità e tempistiche di interazione con i cyber criminali fino ad oggi. Es.: in data 02.05.2020 ho effettuato l'accredito dal mio c. c. n. all'exchange Coinbase. In data 04.05.2020 ho acquistato 0,8 BTC per un controvalore di 15.000 €. In data 06.05.2020 ho inviato le criptovalute dal mio wallet Coinbase avente ID ..., al wallet della piattaforma fraudolenta avente ID ... ecc..

    I dati forniti e la presente ricostruzione devono trovare conferma nella documentazione allegata, es.:
    - principali email ricevute dai cyber criminali e relativo header identificativo;
    - ricevute delle transazioni banca, exchange, piattaforma fraudolenta;
    - screenshot della propria dashboard sulla piattaforma fraudolenta.
    Di conseguenza, invia ordinatamente per data e attribuisci ai documenti dei nomi concisi ma chiari.

    N. b.: le transazioni in criptovalute sono molto difficili da recuperare poiché non è dato sapere la natura/ubicazione del wallet adoperato dal cyber criminale (software o web / account exchange). Ottenere dei riferimenti bancari, dunque, risulta assolutamente fondamentale per conoscere almeno uno degli "anelli della catena" criminale.



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    ALTRI CYBER CRIMES

    Nella sezione Crime sono presenti molteplici analisi.

    La sezione verrà aggiornata con ogni nuovo caso e anche tu puoi contribuire, inviando a Crypto Avvocato screenshot, link o anche solo chiedendo un parere.

    Per comprendere cos’è il reato di truffa, si consiglia la lettura di apposito approfondimento.

    COME DIFENDERSI

    In questo articolo sono stati raccolti alcuni consigli utili.

    COMMISSARIATO DI PUBBLICA SICUREZZA ONLINE

    E’ possibile segnalare attività sospette e reati informatici anche online, mediante il sito web della polizia postale.

    PERCHÉ AVVALERSI DI UN ESPERTO

    Le Autorità non sono pienamente coscienti della portata di questi fenomeni perché nella maggior parte dei casi le vittime non sporgono querela.

    I motivi sono principalmente i seguenti:

    1. sfiducia nei confronti delle istituzioni;
    2. mancanza di fondi o volontà per farsi assistere da professionisti nella ricostruzione dell’accaduto, nella redazione della querela e nell’effettuazione di indagini private a supporto dell’attività degli inquirenti italiani ed internazionali.

    E’ bene precisare, infatti, che ex art. 336 c.p.p., la querela potrebbe anche essere sporta oralmente, entro 90 gg. dal reato, presso il commissariato di polizia più vicino ma

    è un atto che richiede precise formalità e ricostruire una vicenda così complessa oralmente e in mancanza di una puntuale documentazione, potrebbe non solo risultare estenuante per tutti i soggetti coinvolti ma altresì inutile.

    Ciò potrebbe determinare talvolta gli ufficiali stessi a dissuadere le vittime dal sporgere querela.

    L’assistenza di un professionista è consigliata altresì per l’accesso che egli può garantire al Portale Telematico del Ministero della Giustizia, per il deposito e l’interazione semplificata con le Autorità.

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