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SICUREZZA SUL LAVORO – Protocollo anti Covid-19 fra sindacati e imprese

24 Marzo 2020 -
SICUREZZA SUL LAVORO – Protocollo  anti Covid-19 fra sindacati e imprese

Il 14 marzo – su invito del Presidente del Consiglio, del Ministro dell’Economia, del ministro del lavoro, Ministro dello Sviluppo economico e Ministro della Salute – organizzazioni sindacali e datoriali hanno sottoscritto il c.d. Protocollo anti Covid, per la regolamentazione delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro.

L’accordo ha l’obiettivo di assicurare la tutela della salute dei lavoratori e le necessarie condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, nel rispetto delle indicazioni formulate – su suggerimento del comitato tecnico-scientifico – dal Ministero della Salute sulla gestione del rischio Covid-19 nei luoghi di lavoro.

In particolare, il protocollo anti Covid prevede che la prosecuzione delle attività produttive possa avvenire solo a condizione che siano assicurati ai lavoratori adeguati livelli di protezione.

Per favorire il contenimento del virus è possibile prevedere la sospensione e la riduzione temporanea dell’attività o adottare il più possibile la modalità di lavoro agile.

Il protocollo anti Covid indica particolari misure di contenimento che seguono protocolli di sicurezza anti-contagio (distanza interpersonale tra i lavoratori o adozione dei dispositivi di sicurezza).

Le ulteriori e specifiche indicazioni previste dal protocollo riguardano:

L’informazione: l’Azienda informa, con diverse modalità (email, depliant, etc.) tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro per il contenimento del contagio.

Le modalità di ingresso in azienda: possono variare in considerazione di eventuali controlli al momento dell’entrata del personale e delle preclusioni a chi sia stato in contatto con persone risultate positive al COVID-19 o a chi provenga da zone considerate a rischio dall’Oms.

fornitori esterni: devono ridurre i contatti con i dipendenti e rispettare le distanze interpersonali di sicurezza durante lo scarico. Se possibile l’autista del fornitore deve rimanere a bordo del mezzo.

La pulizia giornaliera e la sanificazioneperiodica dell’azienda: se c’è un caso COVID-19 è prevista una sanificazione specifica.

Le precauzioni igieniche personali: tutte le persone presenti in azienda devono adottarele, a partire dal corretto lavaggio delle mani.

L’adozione dei dispositivi di sicurezza individuale: è legata alla loro disponibilità in commercio. Qualora le attività svolte impongano ai lavoratori una distanza inferiore a un metro, e non sia possibile adottare soluzioni diverse (come il distanziamento delle postazioni di lavoro), è necessario l’uso dei dispositivi di protezione individuale (mascherine e altri Dpi).

L’accesso agli spazi comuni (mense, spogliatoi, etc.): deve essere contingentato e al loro interno deve essere possibile mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone.

L’organizzazione aziendale: deve essere rimodulata e prevedere: la chiusura dei reparti non produttivi, la rimodulazione dei livelli produttivi, la turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione per ridurre al minimo i contatti e l’utilizzo dello smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte a distanza. I dipendenti possono usufruire prioritariamente, in caso di astensione dal lavoro, di permessi retribuiti e di banca ore. Le trasferte e i viaggi di lavoro sono sospesi.

Gli ingressi e le uscite: è opportuno che l’azienda li preveda scaglionati per evitare sovraffollamenti.

La distanza di sicurezza interpersonale: sono vietate le riunioni in presenza, se ritenute indispensabili devono essere garantita la necessari distanza tra i partecipanti e un’adeguata pulizia ed aerazione dei locali. Sono inoltre annullati tutti gli eventi, anche formativi, interni all’azienda salvo quelli che possono essere svolti a distanza.

Le persone sintomatiche in azienda: qualora ne sia presente una, deve essere isolata e devono essere avvisate le autorità sanitarie competenti e i numeri regionali o del ministero della salute attivati per l’emergenza COVID-19. L’azienda deve inoltre collaborare con le autorità sanitarie per definire i contatti stretti della persona contagiata.

Le attività di sorveglianza sanitaria: devono proseguire tenendo conto delle misure di regolamentazione COVID-19. In particolare il medico compete segnala all’azienda eventuali lavoratori con fragilità e patologie attuali o pregresse.

Le aziende che avranno necessità di tempo per adeguarsi a queste misure di cautela potranno sospendere o ridurre le loro attività per alcuni giorni approfittandone per sanificare le aree. 

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