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SE A LIBRA OPPONESSIMO ITACOIN?

SE A LIBRA OPPONESSIMO ITACOIN?

Un payment / utility token per promuovere il Brand italia. ITACOIN è l’unica opportunità per sopravvivere a Libra e rilanciare l’economia italiana.

Ha ragione il garante privacy: “con la moneta gli OTT diventeranno Stato – padroni” [1].

Non è però con le regolamentazioni che si risolve la situazione né con l’applicazione dell’IVA, come paventato dall’ex ministro Tremonti [2].

Se da un lato, infatti, i colossi di Internet hanno dimostrato di infischiarsene di limiti e vincoli imposti dall’autorità (vedi l’uso da parte di Facebook dei dati di Whatsapp), dall’altro l’applicazione dell’IVA, conseguente ad una valutazione di LIBRA come bene digitale e non valuta, costituirebbe soltanto un blando tentativo per rimpinguare le casse di uno stato, scippato barbaramente dell’indipendenza politico-economica.

L’unico modo che gli Stati tecnologicamente semi periferici come il nostro hanno, per evitare di restare schiacciati dalle super potenze tecnologiche (Cina, USA, Russia) e in particolare dai loro araldi, è una rapida digitalizzazione di stampo socialista, che opponga cioè a modelli tecnologici fondati sulle più bieche dinamiche del capitalismo, un sistema blockchain based nazionale ibrido che condivida con gli utenti i profitti derivati dal suo utilizzo [3].

Un sistema di digital payment, Internet advertising, e-commerce e data providing, in grado di inglobare i valori nazionali rientranti a vario titolo nel c.d. Brand e fare inter operare le aziende tecnologiche che vi stanno lavorando con propri specifici progetti.

Per l’Italia, ciò si tradurrebbe nell’unificare il mercato delle locazioni turistiche, la galassia dei prodotti made in Italy, l’universo degli immobili pubblici fatiscenti, da ristrutturare con campagne di real estate crowdfunding ecc.

Il Brand italia è il terzo per valore mondiale, dopo Coca Cola e Visa, con una stima approssimativa di 450 miliardi di € l’anno [4].

Immaginate se si riuscisse ad andare oltre le disquisizioni di lana caprina su cosa sono e cosa non sono blockchain e criptovalute, e si realizzasse una valuta digitale complementare all’euro, con rapporto 1 a 1, utile a dividere con i cittadini i proventi derivanti dallo sfruttamento univoco del Brand Italia.

Non si riavvierebbe semplicemente l’economica, la si rivoluzionerebbe[5].

Note

[1] BOCCELLATO P. (2019), “Libra, l’allarme del Garante Privacy: ‘Con la moneta gli OTT diventano Stato-padroni’”, Key4bitz

[2] MARRONI C. (2019), “Tremonti: «Libra, la moneta di Facebook, cambia le regole del gioco»”, IlSole24Ore

[3] BERTOLINI G. (2019), “BLOCKCHAIN DI STATO – Quale modello?”, Crypto Avvocato

[4] NOCI G. (2014), “Se Made in Italy fosse un brand sarebbe il terzo al mondo”, IlSole24Ore

[5] Intervista all’avv. Gianluca Bertolini a cura dell’avv. Angelo Marzo di Ius Law Web Radio.