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TG TECNOPOLITICA – 1/2020

20 Marzo 2020 -
TG TECNOPOLITICA – 1/2020

TG TECNOPOLITICA è l’appuntamento del venerdì con le news più rilevanti della settimana sul rapporto fra innovazione tecnologica, etica, politica e relazioni internazionali, selezionate da Crypto Avvocato.

SOMMARIO

IL (DIS)ORDINE MONDIALE – Lo scontro Cino Americano all’ombra del Coronavirus

FAKE NEWS DI STATO

Fox News: “L’intelligence USA avvisó il governo italiano a dicembre”

Washington Post: “In Iran fosse comuni per il Coronavirus”

CONFERENZA DI MONACO – Analisi della crisi occidentale

IL (DIS)ORDINE MONDIALE – Lo scontro Cino Americano all’ombra del Coronavirus

Criptovalute, Bitcoin vs Libra, digitalizzazione del capitalismo, cyber guerra asimmetrica e sorveglianza di massa. Sono tematiche estremamente complesse da affrontare, apparentemente slegate fra loro ma invece perfettamente incastonabili per comporre lo scacchiere globale.

Nella collana di approfondimenti il (DIS)ORDINE MONDIALE, il Crypto Avvocato Gianluca Bertolini ha delineato le complesse strategie che le super potenze tecnologiche stanno ponendo in essere da anni per accaparrarsi l’egemonia su un globo prossimo al collasso:

1. IL (DIS)ORDINE MONDIALE – PARTE 1: la lotta per l’egemonia globale

2. IL (DIS)ORDINE MONDIALE – PARTE 2: la conquista del cyberspace

3. IL (DIS)ORDINE MONDIALE – PARTE 3: USA vs Cina = LIBRA vs Bitcoin

Ma come si sta evolvendo lo scacchiere geo / tecno politico con l’emergenza Coronavirus?

Al centro dello scontro permane il primato su:

Il 2020 sarà cruciale per vedere quali scenari si delineeranno nella competizione internazionale e l’Europa giocherà una partita vitale, per evitare di rimanere confinata in una sfera d’influenza esterna e diventare oggetto passivo dei giochi geopolitici cino-americani.

Secondo l’analisi per Formiche.net di Robert Spalding, Senior fellow dell’Hudson Institute, vi sono ottimi elementi per ritenere che vinceremo la partita.

FAKE NEWS DI STATO

Fox News: “L’intelligence USA avvisó il governo italiano a dicembre”

Nel frattempo, la battaglia fra super potenze si combatte anche sul terreno delle fake news e della manipolazione mediatica: “Il governo italiano ha sottovalutato un rapporto dell’intelligence sul Covid secondo un anonimo esperto di sicurezza basato a Roma”.

A lanciare l’accusa è il sito di Fox News, emittente vicina all’attuale amministrazione statunitense, che racconta in un lungo articolo l’emergenza italiana. Il pezzo cita inoltre un “esperto di sicurezza che fa base a Roma” che ha chiesto di mantenere l’anonimato, perché “non autorizzato pubblicamente a parlare” della questione.

Fonti dell’intelligence sia italiana sia statunitense hanno smentito lo scambio parlando con l’Adnkronos e ciò, secondo Gabriele Carrer su Formiche.net, sembra confermare la valenza tutta politica della notizia data da Fox News.

Che qualcuno oltre Atlantico abbiamo voluto mandare un messaggio a Palazzo Chigi?  

Di certo, se questa frase l’avessero detta i russi o i cinesi si sarebbe parlato di disinformazione e Fake News per alterare la percezione del popolo e destabilizzare il governo.

Che lo sia anche l’accusa lanciata dal Washington Post? “In Iran fosse comuni per il Coronavirus”.

Nei giorni scorsi, ripreso da diversi media e televisioni occidentali – anche italiani come la Repubblica (che certamente non spicca per attendibilità) – il Washington Post ha pubblicato foto satellitari che dimostrerebbero la presenza di fosse comuni al cimitero di Behesht-e-Masoumè nella città santa iraniana di Qom.

Ancora ieri corrispondenti esteri – come Giovanna Botteri da Pechino – dicevano che questo dimostrerebbe che il governo iraniano sta diffondendo dati falsi sui morti per Coronavirus.

Come riportato dettagliatamente da Greenreport.it, la smentita di Teheran è stata secca e molto circostanziata. Ciò che più rileva però è l’appello lanciato dall’Iran e accolto, per quanto possibile, anche dall’Onu: “togliete le sanzioni sui medicinali. Rallegrarsi del dolore di un popolo è veramente vergognoso e disumano”.

Il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha scritto al segretario generale dell’Onu, António Guterres, chiedendo la fine delle sanzioni sui medicinali contro l’Iran.

Un appello raccolto dall’Onu, che ha chiesto a tutti i Paesi di aiutare l’Iran e di vendere medicinali a Teheran, aggiungendo di non poter fare altro.

Ma negli ultimi giorni, sfidando l’embargo statunitense/europeo, diversi Paesi – in particolare la Cina – stanno inviando aiuti all’Iran e Pars Today ha scritto che “La trovata delle “fosse comuni” mostrate dalle foto satellitari, è stato un altro atto della guerra psicologia scatenata dagli Stati Uniti”.

Secondo Zarif, “Il coronavirus ha dimostrato al mondo la crudeltà delle sanzioni statunitensi contro il popolo iraniano. La politica delle sanzioni sulla salute sono il nucleo della politica di terrorismo economico Usa contro l’Iran”.

CONFERENZA DI MONACO – Analisi della crisi occidentale

La conferma della crisi geopolitica e culturale dell’Occidente, pressato da Russia e Cina, è stata senz’altro cristallizzata durante l’ultima Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

Come riportato dettagliatamente da Stefano Marrs, per “Il Caffè Geopolitico”, da un lato alcuni Paesi europei, come la Francia, spingono per una maggiore autonomia dagli USA, mentre altri continuano ad appoggiarsi a Washington.

Dall’altro, gli USA hanno cercato di confermare il proprio impegno per la sicurezza transatlantica inviando una grossa missione diplomatica ma con risultati non molto convincenti.

Gli USA infatti risultano completamente scollati dalla realtà.

Per il Segretario di Stato Mike Pompeo, l’Occidente “sta vincendo, e lo sta facendo collettivamente”.

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