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CRIPTOVALUTE – GUIDA 2: classificazioni possibili

CRIPTOVALUTE – GUIDA 2: classificazioni possibili

L’Università di Zurigo ha realizzato la classificazione delle criptovalute più completa e scientificamente attendibile attualmente esistente.

Introduzione

Nel precedente approfondimento è stato delineato un quadro essenziale delle criptovalute[1] utile anzitutto a districarsi in modo agevole nella tematica ma, altresì, a comprendere che essa abbraccia un universo di protocolli differenti e peraltro in continua espansione.

Classificarli nel modo più corretto ed esaustivo possibile è stato l’obiettivo dell’Università di Zurigo ed è stato raggiunto con il paper “To Token or not to Token: Tools for Understanding Blockchain Tokens[2].

Frutto di un incrocio fra i dati empirici acquisti da un caso di studio concreto[3] e quelli derivanti dalla complessa letteratura esistenze sull’argomento, la ricerca fornisce non solo una categorizzazione esaustiva ma altresì un albero di decisione in grado di guidare la progettazione e l’emissione di criptovalute da parte di un’azienda.

Sommario

Impostazione della ricerca

Archetipi di criptovaluta

L’ “albero dei token”Conclusione

Impostazione della ricerca

Riassumendo:

sono stati individuati quattro macro criteri di distinzione delle criptovalute, sulla base degli attributi (caratteristiche) che li definiscono in via principale:

1. di scopo; 2. di governance; 3. funzionali; 4. tecnici.

  • Ciascuno di essi è stato meglio definito attraverso specifici parametri;

1.a classe; 1.b funzione; 1.c. ruolo;

2.a rappresentazione; 2.b. disponibilità; 2.c. sistema di incentivo;

3.a spendibilità; 3.b scambiabilità; 3.c bruciabilità; 3.d scadenza;

4.a layer; chain.

  • La distinzione importa la possibilità di definire una criptovaluta in una molteplicità di modi contemporaneamente.

Una classificazione unidimensionale, infatti, è difficile da ottenere a causa in primis delle molteplici capacità conferitegli in sede di programmazione e, in secundis, del valore che può essergli attribuito dagli utenti al momento della diffusione.

Entriamo quindi nel merito della ricerca.

1. Attributi di scopo: riguardano l’obiettivo perseguito in via principale dalla criptovaluta:

1.a classe: è un parametro ampiamente utilizzato dal quale deriva la distinzione in:
coin/criptovalute: denaro digitale che persegue l’obiettivo di divenire valuta globale (es. Bitcoin);
security token: simili ad azioni in quanto conferiscono il diritto alla partecipazione agli utili o ai dividendi e, in quanto tali, come si dirà compiutamente in successivo approfondimento, sono soggetti alla stringente vigilanza di autorità come la statunitense FINMA e l’italiana Consob;
utility token: forniscono accesso digitale ad applicazioni su base distribuita (le cc.dd. Dapp – decentralized application).

1.b funzione: in base a ciò è possibile distinguere:
asset based token: rappresentano in modo univoco la proprietà di un bene. Questa definizione è stata ritenuta più opportuna di asset backed poiché dalla ricerca è risultato che non tutti i token con questa funzione sono effettivamente supportati da asset;
usage token: conferiscono al titolare un permesso di accesso alla piattaforma;
work token: vengono utilizzati per premiare un determinato comportamento degli utenti all’interno del network;

1.c ruolo: in base a ciò è possibile distinguere:
right token: conferiscono un diritto al titolare;
value exchange token: rappresentano un’unità di scambio di valore in un sistema interno;
toll token: rappresentano una commissione per l’utilizzo o l’accesso a una piattaforma;
reward token: sono uno strumento per arricchire l’esperienza dell’utente e ricompensarlo per determinati comportamenti;
currency token: costituiscono un metodo di pagamento de facto;
earnings token: conferiscono al titolare il diritto di partecipazione agli utili della piattaforma.

2. Attributi di governance: si riferiscono a ciò che il token rappresenta in via principale e a come egli influisca sul modo in cui la relativa piattaforma è governata e gestita.

2.a rappresentazione: sulla base di questo parametro è possibile distinguere:
digital token: rappresentano pure risorse digitali come diritti di voto o identità digitali;
phisycal token: rappresentano oggetti fisici come proprietà immobiliari;
legal token: rappresentano diritti garantiti dalla legge o concordati tra le parti;

2.b disponibilità: questo parametro indica il modo in cui un token è reso disponibile agli utenti. È quindi possibile distinguere:
schedule-based token: sono distribuiti in modo pianificato, sulla base di uno specifico smart contract; pre-mined, scheduled distribution token: pre-minati e distribuiti gradualmente sulla base di uno specifico smart contract (che ad esempio stabilisce tempi o comportamenti dell’utente);
pre-mined, one-off distribution token: pre-minati e distribuiti in un’unica soluzione sulla base di uno specifico smart contract;
discretionary token: vengono distribuiti in modo assolutamente discrezionale;

2.c sistema di incentivo: questo parametro indica la capacità del token di spronare l’utente a compiere determinati comportamenti. Pertanto si distinguono:
enter platform token;
use platform token;
stay long-term token;
leave platform token: assumono questa caratteristica quei token che vengono utilizzati dagli utenti come un asset di risparmio, senza però la necessità di rimanere legati alla piattaforma a lungo termine.

3. Attributi funzionali: alterano la proprietà e / o l’esistenza di un token. Essi sono:

3.a spendibilità:
token spendibili;
token non spendibili;

3.b negoziabilità:
token negoziabili;
token non negoziabili;

3.c bruciabilità:
token bruciabili:alcuni vengono volutamente riacquistati dalla piattaforma che li implementa e congelati in un wallet in cui rimarranno per sempre, senza poter essere più utilizzati. L’obiettivo può essere quello di creare scarsità artificiale, implementando quindi il valore dei token rimasti in circolazione, e incentivare l’acquisto da parte degli utenti, o esprimere l’estinzione di un diritto o di un accesso;
token non bruciabili;

3.d scadenza:
token con scadenza;
token senza scadenza;

3.f fungibilità: questo parametro si riferisce alla possibilità di una risorsa di essere intercambiabile con un’altra risorsa della stessa categoria.
token fungibili:lo sono in quanto non presentano caratteristiche distintive;
token non fungibili: lo sono perché presentano caratteristiche che li rendono unici.

4. Attributi tecnici: si riferiscono alla dimensione tecnica del protocollo o dell’applicazione su cui è basato il token. Precisamente:

4.a layer:indica il livello su cui è basato il token, potendosi quindi distinguere:
token nativi di una Blockchain;
token non nativi, realizzati al di sopra di un protocollo;
token realizzati per una specifica applicazione del protocollo (c.d Dapp);

4.b chain: la catena su cui si basa il protocollo influenza anche il design del token. Sulla base di questo parametro è possibile distinguere:
new chain, new code token: derivanti da nuovo codice su una blockchain nativa;
new chain, forked code token: derivanti cioè da blockchain sorte in seguito ad una biforcazione (c.d. fork) del protocollo “nativo”;
forked chain, forked code token: derivanti cioè da blockchain frutto di una biforcazione di un protocollo “non nativo”;
token realizzati al di sopra di un protocollo: tipicamente lo sono gli utility giacché, dovendo perseguire finalità molto specifiche, utilizzano template predefiniti che ne riducono la gravosità dell’emissione e aumentano la velocità delle transazioni. L’85% di questi tokens, in particolare, utilizza la blockchain di Ethereum (ERC20).

Archetipi di criptovaluta

Da questa complessa ripartizione derivano otto archetipi di criptovaluta, ciascuno dei quali può presentare una serie di attributi appartenenti ai quattro macro gruppi esposti.

Archetipo 1: criptovaluta (per antonomasia)
Scopo principale: valuta                                           
Descrizione: un token con l’ambizione di divenire una valuta digitale globale.
Attributi possibili:
– di scopo:
classe: criptovaluta;
funzione di asset o usage o work token;
ruolo: valuta;
– di governance:
rappresentazione: digital token;
disponibilità: schedule – based o one-time fixed o discretionary token;
sistema di incentivo: use o stay Long-Term platform token;
– funzionali:
spendibilità;
negoziabilità;
distruggibilità o no;
scadenza o no;
fungibilità;
– tecnici:
layer: token nativo di una blockchain;
chain: new chain, new code token o new chain, forked code token.

Archetipo 2: equity token
Scopo principale: riserva di valore
Descrizione: un token che conferisce al suo titolare il diritto a guadagni sulla base del capitale detenuto, derivanti ad esempio da un’applicazione o una piattaforma.
Attributi possibili:
– di scopo:
classe: tokenised security;
funzione di asset o usage based token;
ruolo: toll o earnings;
– di governance:
rappresentazione: physical o digital o legal token;
disponibilità: schedule – based o one-time fixed o discretionary token;
sistema di incentivo: enter o use o stay Long-Term platform token;
– funzionali:
spendibilità o no;
negoziabilità o no;
distruggibilità o no;
scadenza o no;
fungibilità o no;
– tecnici:
layer: token nativi di una blockchain o token non nativi, realizzati al di sopra di un protocollo o ancora token realizzati per una specifica applicazione del protocollo (c.d Dapp);
chain: new chain, new code token o new chain, forked code token o forked chain, forked code token, o token realizzati al di sopra di un protocollo.

Archetipo 3: funding token
Scopo principale: riserva di valore, finanziamento
Descrizione: un token che è utilizzato dall’azienda che lo implementa come un veicolo per finanziare il proprio progetto e dall’utente come un investimento a lungo termine.
Attributi possibili:
– di scopo:
classe: tokenised security o utility token;
funzione di usage o work based token;
ruolo: right o toll o value exchange token;
– di governance:
rappresentazione: physical o digital token;
disponibilità: schedule – based o one-time fixed o discretionary token;
sistema di incentivo: enter o use o stay Long-Term o leave platform token;
– funzionali:
spendibilità o no;
negoziabilità;
distruggibilità o no;
scadenza o no;
fungibilità o no;
– tecnici:
layer: token nativi di una blockchain o token non nativi, realizzati al di sopra di un protocollo o ancora token realizzati per una specifica applicazione del protocollo (c.d Dapp);
chain: new chain, new code token o new chain, forked code token o forked chain, forked code token o token realizzati al di sopra di un protocollo.

Archetipo 4: consensus token
Scopo principale: ricompensa per la validazione, riserva di valore
Descrizione: un token che viene utilizzato come ricompensa per i nodi che garantiscono la convalida dei dati e il consenso nel network.
Attributi possibili:
– di scopo:
classe: tokenised security o utility token;
funzione di usage o work based token;
ruolo: right o toll o value exchange token;
– di governance:
rappresentazione: physical o digital token;
disponibilità: schedule – based o one-time fixed o discretionary token;
sistema di incentivo: enter o use o stay Long-Term o leave platform token;
– funzionali:
spendibilità o no;
negoziabilità;
distruggibilità o no;
scadenza o no;
fungibilità o no;
– tecnici:
layer: token nativi di una blockchain o token non nativi, realizzati al di sopra di un protocollo;
chain: new chain, new code token o new chain, forked code token o ancora forked chain, forked code token.

Archetipo 5: work token
Scopo principale: ricompensa per il lavoro
Descrizione: un token che viene utilizzato come ricompensa per gli utenti che compiono determinate azioni o esibiscono certi comportamenti.
Attributi possibili:
– di scopo:
classe: utility token;
funzione di work based token;
ruolo: right o reward token;
– di governance:
rappresentazione: digital token;
disponibilità: schedule – based o one-time fixed token;
sistema di incentivo: enter o use o stay Long-Term o leave platform token;
– funzionali:
spendibilità o no;
negoziabilità;
distruggibilità o no;
scadenza o no;
fungibilità;
– tecnici:
layer: token nativi di una blockchain o token non nativi, realizzati al di sopra di un protocollo o token realizzati per una specifica applicazione del protocollo (c.d Dapp);
chain: new chain, new code token o new chain, forked code token o forked chain, forked code token o token realizzati al di sopra di un protocollo.

Archetipo 6: voting token
Scopo principale: conferire il diritto di voto
Descrizione: un token che conferisce il diritto di voto al suo titolare.
Attributi possibili:
– di scopo:
classe: utility token;
funzione di asset o usage based token;
ruolo: right token;
– di governance:
rappresentazione: physical o digital token;
disponibilità: schedule – based o one-time fixed o discretionary token;
sistema di incentivo: use o stay Long-Term platform token;
– funzionali:
non spendibilità;
negoziabilità o no;
distruggibilità o no;
scadenza o no;
fungibilità o no;
– tecnici:
layer: token nativi di una blockchain o token non nativi, realizzati al di sopra di un protocollo o token realizzati per una specifica applicazione del protocollo (c.d Dapp);
chain: new chain, new code token o new chain, forked code token o forked chain, forked code token o token realizzati al di sopra di un protocollo.

Archetipo 7: asset token
Scopo principale: conferire il diritto di voto o la proprietà di un bene
Descrizione: un token che rappresenta la proprietà di una determinata risorsa.
Attributi possibili:
– di scopo:
classe: tokenized o utiliy token;
funzione di asset based token;
ruolo: right o toll token;
– di governance:
rappresentazione: physical o digital o legal token;
disponibilità: one-time fixed o discretionary token;
sistema di incentivo: enter o use o stay Long-Term platform token;
– funzionali:
spendibilità;
negoziabilità o no;
distruggibilità o no;
scadenza o no;
fungibilità o no;
– tecnici:
layer: token nativi di una blockchain o token non nativi, realizzati al di sopra di un protocollo o token realizzati per una specifica applicazione del protocollo (c.d Dapp);
chain: new chain, new code token o new chain, forked code token o forked chain, forked code token o token realizzati al di sopra di un protocollo.

Archetipo 8: payment token
Scopo principale: pagamenti
Descrizione: un token che viene utilizzato come metodo di pagamento interno all’applicazione.
Attributi possibili:
– di scopo:
classe: utiliy token;
funzione di usage based token;
ruolo: right o value exchange token;
– di governance:
rappresentazione: digital token;
disponibilità: schedule based o one-time fixed token;
sistema di incentivo: enter o use o stay Long-Term platform token;
– funzionali:
spendibilità;
negoziabilità;
distruggibilità o no;
scadenza o no;
fungibilità;
– tecnici:
layer: token nativi di una blockchain o token non nativi, realizzati al di sopra di un protocollo o token realizzati per una specifica applicazione del protocollo (c.d Dapp); chain: new chain, new code token o new chain, forked code token o forked chain, forked code token o token realizzati al di sopra di un protocollo.

L’ “albero dei token”

Il lavoro del team dell’Università di Zurigo ha permesso non soltanto di elaborare una classificazione chiara ed esaustiva delle criptovalute attualmente in circolazione ma altresì di realizzare un diagramma ad albero in grado di guidare un’azienda, attraverso domande, verso la realizzazione del corretto tipo di token per il progetto considerato.

Conclusione

Sulla base di questa complessa classificazione, nel prossimo approfondimento si tenterà di inquadrare giuridicamente le criptovalute.

Note

[1] BERTOLINI G. (2019), “CRIPTOVALUTE – PARTE 1: cosa sono”, Crypto Avvocato

[2] OLIVEIRA L., ZAVALOKINA L., BAUER I., SCHWABE G. (2019), “To Token or not to Token: Tools for Understanding Blockchain Tokens”, Università di Zurigo

[3] Progetto denominato “Car Dossier”, relativo allo studio dei dati del ciclo di vita di un veicolo conservati in una blockchain.