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TG ECONOMIA – 2/2020

25 Marzo 2020 -
TG ECONOMIA – 2/2020

TG ECONOMIA è l’appuntamento del mercoledì con le news più rilevanti della settimana sul mondo dell’Economia, selezionate da Crypto Avvocato.

SOMMARIO

1. G7 – Pronto a qualunque intervento per sostenere la crescita ma la Germania frena

2. CRYPTO DOLLARO – Per ripristinare l’economia e accelerare i pagamenti sociali ai cittadini

3. DIGITAL PAYMENTS ED E-COMMERCE 2020 – 802 miliardi di dollari di transazioni

4. ECONOMIA POST-COVID – Mamacrowd cerca Startup e Pmi con cui forgiare il futuro

5. CROWDFUNDING e CRYPTOFUNDING – Nuovi record e nuove regole europee

1. G7 – Pronto a qualunque intervento per sostenere la crescita ma la Germania frena

In vista del vertice congiunto di domani, nove capi di Stato Ue hanno chiesto “uno strumento di debito comune emesso da una Istituzione dell’Ue per raccogliere risorse sul mercato sulle stesse basi”.

Non dello stesso avviso la Germania. Secondo il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, infatti, pur in tempi di crisi nera “è necessario che controllo e garanzia restino nella stessa mano”.

Secondo Bloomberg, si valuta il lancio dell’Omt messo a punto da Draghi e finora mai utilizzato, il quale consentirebbe alla BCE di acquistare quantità pressoché illimitate del debito sovrano di una nazione, riducendo i rendimenti obbligazionari che rischiano di rendere inaccessibili gli stimoli fiscali necessari.

2. CRYPTO DOLLARO – Per ripristinare l’economia e accelerare i pagamenti sociali ai cittadini

Nel frattempo, al Congresso degli Stati Uniti dovrebbe essere imminente l’accordo sul piano di aiuti ai cittadini da 2000 miliardi.

Lo testimoniano le parole di fiducia espresse dallo speaker della Camera, Nancy Pelosi, ma altresì i rialzi di Wall Street e del mercato delle criptovalute:

  • il Dow Jones è volato (+8,21%) a 20.129,95 punti;
  • il Nasdaq è avanzato del 6,54% a 7.308,44 punti;
  • l’S&P 500 ha messo a segno un progresso del 7,14% a 2.398,38 punti;
  • Bitcoin rimane stabile sui 6600 $, dopo un rimbalzo da quota 3800,00 $ del 13 marzo.

In precedenza, il segretario al Tesoro Stephen Mnuchin aveva affermato che ai contribuenti statunitensi sarebbero stati assegnati $ 1.000 per adulto e $ 500 per bambino per ridurre al minimo l’impatto della pandemia.

“Le grandi banche della Federal Reserve e altri istituti finanziari dovranno fornire portafogli digitali a persone fisiche e autorità fiscali congiunte idonee a pagamenti diretti di emergenza del governo, che sono attualmente in discussione nel disegno di legge per l’assistenza economica”

Precisamente, nel documento al vaglio della Camera dei Rappresentanti, compare il termine “dollaro digitale”, in una duplice accezione:

  • come saldo espresso in dollari e preso in considerazione nella contabilità digitale;
  • come un’unità elettronica di valore pagabile da un istituto finanziario autorizzato;

un piano che era stato annunciato già a febbraio dalla Federal Reserve

3. DIGITAL PAYMENTS ED E-COMMERCE 2020 – 802 miliardi di dollari di transazioni

Del resto, i pagamenti digitali sono da tempo in costante crescita e rientrano nei piani di sviluppo di pressoché ogni potenza tecnologica.

Della loro consacrazione anche in Italia ne avevamo parlato già in diversi articoli ed oggi arrivano ulteriori conferme da Finanso.se:

“il mercato europeo dei pagamenti digitali, dopo essere cresciuto di oltre il 30% negli ultimi tre anni, potrebbe raggiungere nel 2020 un valore di transazione pari a 802 miliardi di dollari”.

A trainare il trend positivo è l’e-commerce che, secondo lo studio, nel 2020 dovrebbe generare da solo oltre il 90% delle transazioni.

Il valore medio delle transazioni in questo settore è infatti passato dai 1.053 dollari nel 2017 a oltre i 1.239 dollari nel 2020.

Anche i pagamenti elettronici con Pos non sarebbero da meno: dopo aver conosciuto una crescita di 2,5 volte negli ultimi tre anni, entro la fine del 2023 si prevede che raggiungeranno un valore di transazione di 111,4 milioni.

Infine, i mobile payment potrebbero triplicare il valore medio di transazione del 2017, raggiungendo nei prossimi tre anni i 1.767 dollari.

4. ECONOMIA POST-COVID Mamacrowd cerca Startup e Pmi con cui forgiare il futuro

Trend positivi che potrebbero essere colti da molte aziende e startup italiane, ricorrendo al crowdfunding con il supporto di Mamacrowd.

La nota piattaforma ha infatti lanciato una campagna per cercare e sostenere tutte quelle startup e pmi innovative che stanno rispondendo alla crisi economica e sociale e che potranno essere strategiche per la ripartenza economica del Paese:

dalla spesa alla didattica online, dalla tracciabilità di beni e prodotti ai pagamenti digitali, sino alla necessità di presidi medici.

5. CROWDFUNDING e CRYPTOFUNDING – Nuovi record e nuove regole europee

Un’iniziativa che certamente avrà un forte impatto, considerato che:

  • l’equity crowdfunding nel 2019 ha raddoppiato i numeri rispetto al 2018, quando si parlava di 36 milioni di euro;
  • l’accordo raggiunto dalle istituzioni dell’UE ha rimosso gli ostacoli derivanti dalle differenti normative locali, introducendo un unico passaporto europeo per le piattaforme in Europa. Le nuove regole si applicheranno a tutti i fornitori europei di crowdfunding per progetti fino a 5 milioni di euro.

I fondi di venture capital e di private equity sembra invece che nel 2019 abbiano raccolto poco più di 1,1 miliardi di euro nell’ultimo anno (fonte: Report 2019: la finanza alternativa per la Pmi in Italia, del Politecnico di Milano).

Ulteriore impulso potrebbe giungere dal Cryptofunding, ossa da Initial Coin Offering e Security Tokens Offering ma la prospettiva di un quadro omogeneo su questa materia appare ancora lontana come abbiamo spiegato in passato.

Un impulso in tal senso è giunto recentemente alla Commissione Europea dalla World Federation of Exchanges (WFE).

In particolare, gli specialisti della WFE hanno:

  • chiesto maggiori dettagli sul documento dell’UE che mira a creare un quadro normativo per il mercato delle criptovalute;
  • proposto di creare un’unica classificazione che coprirà tutti i tipi di asset digitali, in cui le criptovalute saranno incluse come sotto categoria;
  • osservato che la classificazione delle valute digitali dovrebbe essere flessibile al fine di conformarsi alle classificazioni internazionali durante lo sviluppo.

Le richieste della WFE si uniscono a quelle, del medesimo tenore, avanzate in precedenza dalla European Association of CCP Clearing Houses (EACH).

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