CASO BLOCKCHAIN.COM – La truffa del cambio criptovalute

19 Luglio 2019 -

“Non so come convertire le mie criptovalute, qualcuno può aiutarmi?” La classica truffa del cambio criptovalute, si aggiorna all’airdrop su blockchain.com.

Fra aprile e maggio 2019, la piattaforma Blockchain.com ha effettuato un airdrop della criptovaluta Stellar Lumens.

Purtroppo, diversi utenti ci hanno contattato in quanto vittime di truffatori che, fingendo di volerli aiutare a convertire gli stellar in euro, li hanno convinti a inviare la somma ai propri wallet, rendendosi successivamente irreperibili.

Da Progetto Cultura Digitale ci è stato segnalato anche un altro schema, ossia l’offerta di convertire gli stellar immediatamente in 15 €, senza alcun avvertimento all’utente né del loro valore attuale (variabile fra i 25 e i 50 $ a seconda dell’ammontare ricevuto), né della possibilità che aumenti nel tempo.

E’ un’ipotesi più sottile poiché, come vedremo, è sull’effettuazione o meno degli avvertimenti all’utente, che si gioca la possibilità di configurare quegli artifizi e raggiri e l’induzione in errore, che sono elementi costitutivi del reato di truffa di cui all’art. 640 c.p..

Con questo approfondimento si intende quindi fare luce sulla vicenda e fornire elementi utili agli utenti per proteggersi da questi eventi.

SOMMARIO

1. BLOCKCHAIN.COM

1.1 Analisi della piattaforma

1.2 Airdrop stellar

2. AIUTO

2.1 Cancellazione account

2.2 Cosa sono gli Stellar Lumens

3. LA TRUFFA – Art. 640 c.p.

4. ESEMPI DI TRUFFA

5. COME DIFENDERSI

6. COMMISSARIATO DI PUBBLICA SICUREZZA ONLINE

7. PERCHÉ AVVALERSI DI UN ESPERTO

1. BLOCKCHAIN.COM

1.1 Analisi della piattaforma

L’exchange è frutto del cambio di dominio di blockchain.info, lo storico explorer della blockchain di Bitcoin.

All’inizio non tutti sapevano si trattasse di un sito privato, appartenente all’omonima società con sede in Lussemburgo, e ciò ha sicuramente influito sul suo sviluppo.

Il dominio / società risulta fra quelle in cui è coinvolto il noto imprenditore e tecnologo Roger Ver dal 2001 circa.

Le altre sono:

I due co-fondatori della società lussemburghese risultano essere:

Il dominio .com, dunque, non va confuso con https://blockchain.io/.

Come indicato nella sezione Faq, si tratta di una piattaforma di trading con sede in Francia, precisamente a Parigi, creata dal team Paymium nel 2018.

Il Ceo è l’imprenditore francese Pierre Noizat.

1.2 Airdrop stellar

Come accennato, per promuovere blockchain.com si è ricorso ad un c.d. airdrop della criptovaluta Stellar Lumens, ossia alla sua distribuzione “gratuita” a tutti coloro che attivano un wallet (per approfondimenti sugli airdrop e i criteri di emissione adottati dalla piattaforma in questione si rimanda alla specifica guida).

Gratuito è virgolettato perché è noto che in questi casi, spesso, il valore sono proprio gli utenti, in particolare i loro dati. Al momento della registrazione vengono richieste una email valida, una password e, per ottenere gli Stellar, il completamento del profilo mediante un documento di identità a scelta e una foto scattata con la video camera del computer (secondo le procedure cc.dd. KYC).

Qualora non si voglia fornire alla piattaforma l’accesso al dispositivo, è possibile utilizzare lo smartphone mediante l’invio del link indicato nella procedura alternativa o mediante la scannerizzazione del QR code con l’apposita app per dispositivi iOS e con Bixby Vision per i più recenti dispositivi Android.

2. AIUTO

2.1 Cancellazione account

Al momento la piattaforma non ammette la possibilità di eliminare un wallet ma fornisce delle indicazioni su come renderlo inservibile.

Valuta quindi attentamente se e come attivare il tuo account e in ogni caso utilizza email e password del tutto nuove, ond’evitare il rischio di consegnare le chiavi di accesso alla tua vita ad operatori malevoli.

2.2 Cosa sono gli Stellar Lumens

All’interno della sezione Aiuto della piattaforma si trovano le risposte a molte domande, compresa una breve descrizione della criptovaluta oggetto dell’airdrop.

Se però si è interessati a guadagnare altre criptovalute (comprese XLM), apprenderne al contempo il funzionamento e successivamente convertirle autonomamente in euro, si consiglia la lettura della GUIDA su Coinbase Earn.

Veniamo quindi al cuore dell’approfondimento.

3. LA TRUFFA – Art. 640 c.p.

Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinquantuno euro a milletrentadue euro.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da trecentonove euro a millecinquecentoquarantanove euro:

1) se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare [c.p.m.p. 162, 32quater];

2) se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l’erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell’Autorità [649];

2-bis) se il fatto è commesso in presenza della circostanza di cui all’articolo 61, numero 5).

Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o la circostanza aggravante prevista dall’articolo 61, primo comma, numero 7”.

La truffa è un reato c.d. a cooperazione artificiosa con la vittima ossia che si realizza con la sua collaborazione indotta con l’inganno.

Potrebbe dunque avere ad oggetto anche la stipula di un contratto sostanzialmente lecito ma il legislatore intende punire le modalità con cui è stato artificiosamente carpito il consenso della vittima.

Alla luce dell’analisi dettagliata effettuata nella in “TRUFFA SEMPLICE E ONLINE – Cosa sono“:

  • il primo schema evidenziato, ossia il convincere taluno a farsi aiutare a convertire le proprie criptovalute, indicando poi l’ID del proprio wallet presso cui inviarle e, una volta ottenutele, rendersi irreperibili, integra certamente il reato di truffa aggravata di cui agli artt. 640 e 61 n. 5 c.p., per cui è prevista la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 309 € euro a 1.549 €, e inoltre l’applicabilità della confisca (anche per equivalente) del profitto o del prezzo del reato;
  • nel caso in cui, invece, Tizio abbia convinto Caio a convertire le proprie criptovalute per un ammontare in valuta fiat nettamente inferiore rispetto al valore di mercato, il reato di truffa si configurerebbe solo nel caso in cui, l’errore di Caio e quindi la disposizione patrimoniale con ingiusto profitto, si sia fondata su artifizi e raggiri, ossia su dissimulazioni e/o subdoli espedienti; dovendosi escludere che i meri silenzi o le reticenze siano sufficienti a integrare la fattispecie in quanto a carico di Tizio non sussiste uno specifico obbligo giuridico di comunicazione nei confronti di Caio.

4. ESEMPI DI TRUFFA

Nella sezione Crime, con la denominazione “Caso” sono presenti diversi esempi di truffa.

L’elenco verrà aggiornato con ogni nuovo caso e anche tu puoi contribuire, inviando a Crypto Avvocato screenshot, link o anche solo chiedendo un’opinione in merito a una proposta ricevuta.

5. COME DIFENDERSI

In questo articolo sono stati raccolti alcuni consigli utili.

6. COMMISSARIATO DI PUBBLICA SICUREZZA ONLINE

E’ possibile segnalare attività sospette e reati informatici anche online, mediante il sito web della polizia postale.

7. PERCHÉ AVVALERSI DI UN ESPERTO

Le Autorità non sono pienamente coscienti della portata di questi fenomeni perché nella maggior parte dei casi le vittime non sporgono querela.

I motivi sono principalmente i seguenti:

  1. sfiducia nei confronti delle istituzioni;
  2. mancanza di fondi o volontà per farsi assistere da professionisti nella ricostruzione dell’accaduto, nella redazione della querela e nell’effettuazione di indagini private a supporto dell’attività degli inquirenti italiani ed internazionali.

E’ bene precisare, infatti, che ex art. 336 c.p.p., la querela potrebbe anche essere sporta oralmente, entro 90 gg. dal reato, presso il commissariato di polizia più vicino ma

è un atto che richiede precise formalità e ricostruire una vicenda così complessa oralmente e in mancanza di una puntuale documentazione, potrebbe non solo risultare estenuante per tutti i soggetti coinvolti ma altresì inutile.

Ciò potrebbe determinare talvolta gli ufficiali stessi a dissuadere le vittime dal sporgere querela.

L’assistenza di un professionista è consigliata altresì per l’accesso che egli può garantire al Portale Telematico del Ministero della Giustizia, per il deposito e l’interazione semplificata con le Autorità.

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