ARBISTAR – Azione legale italiana

18 Aprile 2021 - and

Arbistar 2.0 era una piattaforma online per il trading automatico chiusa in seguito ai provvedimenti giudiziari nei confronti della società sviluppatrice, emessi dalle Autorità spagnole ed italiane.

Questo articolo intende esplicare, a coloro che vogliano recuperare i propri investimenti per mezzo di un’azione giudiziale, il funzionamento di Arbistar, i provvedimenti adottati in Italia e all’estero nei confronti della società, le problematiche legate alla giurisdizione e le informazioni da inoltrare agli scriventi affinché si possa prestare correttamente assistenza.

SOMMARIO

1. Come funzionava Arbistar

3. “Crack” Arbistar e provvedimenti delle Autorità spagnole e italiane

4. Questioni sulla giurisdizione civile italiana

5. Aggiornamenti sul caso

CONCLUSIONI

FORM PER L’AZIONE LEGALE IN ITALIA ED ULTERIORI INFORMAZIONI NECESSARIE

COMUNICAZIONI

1. Come funzionava Arbistar

Arbistar era un “blacklisted auto trading software” ideato nel settembre 2018 e di proprietà della ARBISTAR 2.0. S.L., con sede legale in Spagna a Santa Cruz de Tenerife, il cui CEO è attualmente Santi Fuentes.

Più chiaramente, Arbistar era una piattaforma digitale, dotata di un sistema “blacklist”, che decideva in autonomia come investire Bitcoin, al posto del singolo consumatore.

Nel gennaio 2019 è stata rilasciata la version 2.0 di Arbistar che implementava “strategie di arbritraggio” ossia algoritmi finalizzati a trarre profitto dalle differenze di prezzo di Bitcoin fra le molteplici piattaforme di cambio (cc.dd. exchange).

La società dunque utilizzava gli investimenti in Bitcoin degli utenti per effettuare compravendite automatizzate ove vi rilevasse maggiormente conveniente.

La piattaforma offriva:

  • una versione basic (o Community) del Bot utilizzabile, in seguito a download e configurazione sul proprio dispositivo, con un investimento minimo di 0,1 BTC.
  • una versione pro del Bot consigliata agli utenti più esperti nel settore ed utilizzabile con un investimento minimo di 3.000 € per due anni.

3. “Crack” Arbistar e provvedimenti delle Autorità spagnole e italiane

Arbistar si è presto rivelato essere l’ennesimo gigantesco schema Ponzi nel settore delle criptovalute.

Secondo la stampa spagnola, si tratta della più grande truffa informatica mai perpetuata in suolo iberico.

In data 12 settembre 2020 Arbistar ha soppresso il Community Bot, impedendo di fatto ad oltre 32.000 persone di accedere a propri depositi, stimati in 9,34 milioni di euro.

Il 13 settembre 2020 Arbistar ha interrotto le proprie attività sul mercato italiano.

Da un momento all’altro gli investitori hanno subito il congelamento del proprio account e la chiusura degli ordinari canali di comunicazione con la società.

L’unica possibilità di comunicazione è infatti rimasta l’email support@arbistar.com, dalla quale tuttavia molteplici utenti non hanno mai ricevuto risposte.

Ciò ha determinato numerosi investitori, sopratutto spagnoli, a denunciare Arbistar.

In conseguenza di ciò, il 22 ottobre 2020 a Tenerife è stato arrestato il CEO e fondatore di Arbistar, Santi Fuentes, con l’accusa di reati di frode, appartenenza ad un’organizzazione criminale e riciclaggio di denaro.

Solo l’11 novembre 2020, con la Delibera n. 21583, la Consob ha sospeso in via cautelare, per un periodo di 90 giorni, l’attività di offerta al pubblico residente in Italia posta in essere da Arbistar 2.0, S.L. tramite i siti internet https://arbistar.com e https://app.arbistar.com.

In particolare l’Autorità di Vigilanza ha rilevato che Arbistar 2.0 risultava essere a tutti gli effetti un’opportunità di investimento, ovvero un’offerta al pubblico di prodotti finanziari, come definito dall’art. 1, comma 1, lettera t), del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF), e pertanto richiedeva l’approvazione di un prospetto informativo da parte della Consob stessa. 

Tuttavia, Arbistar non ha mai effettuato la comunicazione preventiva obbligatoria all’agenzia, non potendo quindi disporre di un prospetto informativo autorizzato.

Tutti gli investitori residenti in Italia hanno così potuto prendere ulteriore coscienza della condotta poco trasparente di Arbistar e del suo operare in assenza delle necessarie autorizzazioni.

4. Questioni sulla giurisdizione civile.

La dematerializzazione delle attività per mezzo del web e delle Reti informatiche costituisce da tempo un punto dolente per il Legislatore italiano a causa della lentezza nell’adeguamento sia del diritto sostanziale sia processuale, ancorato alla realtà materiale.

In particolare, il carattere sovranazionale della rete pone concreti rischi di sovrapposizione tra diverse giurisdizioni nella persecuzione penale e civile di violazioni avvenute online.

In questa sede si ritiene opportuno soffermarsi sulle questioni afferenti alla giurisdizione civile, atteso che, dal versante del diritto penale, sono già pendenti dei procedimenti sul territorio iberico.

In primo luogo, si rileva che tra la piattaforma Arbistar e gli utenti sussisteva un rapporto “professionista / consumatore” giacché la prima offriva dei servizi in cambio del corrispettivo pagato dai secondi.

Con riferimento alla competenza giurisdizionale rilevano una serie di disposizioni normative fra cui il Regolamento CE n. 44/2001, ed in particolare la sezione IV dedicata ai “contratti conclusi dei consumatori” (art. 15-17) e la Direttiva sul commercio elettronico 31/00/CE, a cui l’Italia ha dato attuazione con il D.lgs. n. 70 del 9 aprile 2003.

In particolare, il considerando n. 13 del Regolamento è molto puntuale e “protettivo” in relazione alla competenza speciale per i contratti telematici stipulati da un utente consumatore (proprio come nel caso di specie).

Infatti, nella sezione IV, è introdotto un sistema di competenze di carattere imperativo, sulla base del presupposto che in tale tipologia contrattuale “è opportuno tutelare la parte più debole con norme in materia di competenza più favorevoli ai suoi interessi rispetto alle regole generali”.

Per questo motivo, secondo quanto stabilito dall’art. 16, il consumatore può adire o l’autorità giudiziaria dello Stato Membro nel cui territorio è domiciliato ovvero nel luogo in cui è domiciliato il professionista.

E’ quindi possibile per un cittadino italiano che volesse recuperare il proprio credito nei confronti di Arbistar, fatte salve ovviamente le azioni in sede penale, agire giudizialmente in Italia per poi far valere la sentenza sul territorio spagnolo tramite il ben noto meccanismo del Titolo Esecutivo Europeo (cd. TEE), introdotto dal Regolamento n. 805/2004.

5. Aggiornamenti sul caso.

In seguito all’arresto del CEO di Arbistar, Santi Fuentes, il profilo Twitter Arbistar 2.0 non ha cessato di dare comunicazioni ai propri utenti.

In particolare, in seguito del congelamento dei conti avvenuto il 13 settembre 2020, in data 5 novembre è stato emanato il seguente primo comunicato:

Veniva quindi illustrato il procedimento di liquidazione e già a inizio novembre veniva promessa la restituzione dei soldi investiti a partire dalle somme più piccole fino ad arrivare a quelle più alte.

A fine novembre 2020, attraverso un’altra comunicazione Twitter, Arbistar specificava che il ritardo nei pagamenti era dovuto alla “mancanza di un certo accesso ad alcuni dati del database”.

Sempre in detta comunicazione veniva specificato che i bot in ogni caso continuavano a funzionare.

In seguito a molteplici altre comunicazioni fra dicembre 2020 e gennaio 2021, pressoché tutte del medesimo tenore ossia che una volta effettuate le opportune verifiche e comunicazioni via email, sarebbero stati restituiti i Bitcoin investiti a partire dagli importi più bassi, il primo febbraio 2021 è stata pubblicata la seguente:

Oltre a quanto detto sino a quel momento, è stato chiaramente dichiarato che gli Utenti che avevano agito per le vie legali sarebbero stati liquidati per ultimi.

Arbistar

Ad oggi, nonostante l’imponente incremento di valore di Bitcoin, non si hanno notizie di Utenti rimborsati da Arbistar.

CONCLUSIONI

Sotto un profilo strettamente giuridico, in attesa che la giustizia penale faccia il suo corso in Spagna, si ritiene opportuno agire con la massima celerità per ottenere un titolo giudiziale che legittimi la propria pretesa creditoria.

Il diritto Europeo, da sempre attento alla difesa dei consumatori, si rivela essere un ottimo alleato degli utenti raggirati da Arbistar, i quali potranno adire l’Autorità Giudiziaria del luogo di loro residenza per ottenere con celerità un titolo esecutivo, spendibile all’interno del territorio europeo. 

Le affermazioni contenute nell’ultima missiva online di Arbistar non hanno alcun peso giuridico, poiché in ipotesi come quella in oggetto, l’ordine di liquidazione dei crediti non può che essere quello disposto da un giudice.

Se necessiti di assistenza Contattaci attraverso l’apposito form

Qualora tu non l’abbia già fatto, ti invitiamo a consultare la guida per la procedura di assistenza di Crypto Avvocato.

La documentazione fornita consentirà di valutare l’esigibilità del credito.

L’elaborazione di una strategia adeguata e di un preventivo dei costi dipendono anche dal numero di utenti interessati all’azione legale.

Il termine indicativo per l’inoltro della documentazione è il 10 maggio 2021.




    (Nazione, Regione, CAP - Città, via n. / per individuare il tribunale competente)



    (es. Carta di identità n. ..., Comune di Milano, 00.00.0000 / 00.00.0000. Allegato Fronte e Retro)








    (es. C. C. Banca Intesa San Paolo ...)



    (es. Coinbase, Binance, BitStamp)






    (I due dati servono per valutare la differenza fra il capitale effettivamente investito e i profitti che Arbistar avrebbe dovuto generare)



    (Siti web, indirizzi email, numeri di telefono, canali di messaggistica istantanea)




    Spiega accuratamente modalità e tempistiche di interazione con Arbistar fino ad oggi. Es.: in data 02.05.2020 ho effettuato l'accredito dal mio c. c. n. all'exchange Coinbase. In data 04.05.2020 ho acquistato 0,8 BTC per un controvalore di 15.000 €. In data 06.05.2020 ho inviato le criptovalute dal mio wallet Coinbase avente ID ..., al wallet Arbistar avente ID ... ecc..

    I dati forniti e la presente ricostruzione devono trovare conferma nella documentazione allegata, es.:
    - principali email ricevute da Arbistar e relativo header identificativo;
    - ricevute delle transazioni Banca, Exchange, Arbistar;
    - screenshot della propria dashboard Arbistar.
    Di conseguenza, invia ordinatamente per data e attribuisci ai documenti dei nomi concisi ma chiari.

    (formati pdf, doc, docx, excel, jpg, jpeg nel limite di 5mb per ogni allegato)



    Utilizzando questo modulo confermo la correttezza dei dati indicati, di aver preso visione della Privacy Policy e di accettarla, in particolare l'art. 3.4 relativo a tipologia di dati trattati, scopo e periodo di conservazione.


    COMUNICAZIONI

    05.05.2021

    Con la presente intendiamo rispondere ad alcune legittime domande recentemente pervenute in merito a tempi, costi ed efficacia dell’azione legale nei confronti di Arbistar.

    Step dell’azione

    Gli step dell’azione attualmente ipotizzati sono:

    1. indagine, al fine di appurare status giuridico ed economico della società e relativi canali di comunicazione ufficiali;

    2. tentativo di risoluzione stragiudiziale;

    3. contenzioso giudiziale.

    N. b.: il terzo step è subordinato al fallimento secondo.

    Utilità del form

    La compilazione del form non determina alcun obbligo a carico dell’utente poiché è finalizzata esclusivamente:

    a. ad individuare le richieste effettivamente dimostrabili;

    b. a mappare i fori competenti su suolo italiano per l’eventuale predisposizione dello step 3;

    c. ad elaborare un preventivo dei costi.

    Riguardo al punto a., l’esame del form consentirà di richiedere la documentazione integrativa indispensabile per dimostrare l’esistenza del credito nell’eventuale fase giudiziale del contenzioso, scremando quindi le richieste di assistenza che non dovessero essere ritenute da noi sufficientemente fondate.

    Il termine indicativo per inoltrare la documentazione è il 10 maggio 2021.

    In seguito, agli Utenti il cui credito sia stato ritenuto sufficientemente dimostrabile verrà fornito l’accesso al fascicolo personale su Cloud Crypto Avvocato, affinché possano:

    – completare il proprio profilo;

    – integrare la documentazione mancante.

    Riguardo al punto b., la conoscenza del numero di utenti interessati all’azione e dei rispettivi luoghi di residenza consentirà di determinare se il giudizio debba essere instaurato direttamente in Spagna in un unico Foro, o sia possibile instaurarlo in Italia, in più Fori.

    Nel caso in cui si prediliga l’azione in Spagna, Crypto Avvocato è comunque dotato di competenze e contatti necessari.

    Riguardo al punto c., la conoscenza del numero di utenti interessati all’azione e del rispettivo capitale da recuperare (distinto in capitale effettivamente versato ad Arbistar (netto) ed active contribution, ossia capitale lordo comprensivo dei presunti guadagni maturati con l’arbitraggio), consentirà di elaborare un preventivo dei costi adeguato.

    Avendo già lavorato a casi analoghi al presente, tali fattori potrebbero consentire ad esempio l’elaborazione di un preventivo forfettario, con acconto in misura percentuale e saldo da corrispondersi solo in caso di recupero del capitale.

    Ratio dell’impostazione adottata

    Va da sé che:

    – in mancanza di puntuale documentazione dell’utente e di un adeguato numero di interessati all’azione, tale impostazione non possa concretizzarsi.

    Al fine di estendere quanto più possibile la partecipazione e quindi abbattere i costi per singolo utente stiamo ri-condividendo settimanalmente l’articolo sull’azione nei confronti di Arbistar, principalmente su Facebook e Linkedin;

    – un acconto dovrà necessariamente essere corrisposto per consentirci di dedicare un adeguato numero di risorse al caso.

    E’ bene precisare inoltre che nessuno possa garantire l’efficacia di un’azione legale ma l’impostazione esplicata è finalizzata a ridurre i fattori di rischio, in particolare il rapporto fra costi ed eventuali benefici.

    Compentenze e policy di Crypto Avvocato

    Comprendiamo che in seguito ad un’esperienza negativa come quella con Arbistar si possa essere molto diffidenti nei confronti di qualsivoglia altra realtà. Tuttavia, il grado di trasparenza di Crypto Avvocato è estremamente elevato e ci differenzia da gran parte delle realtà online.

    In particolare, nella sezione “Network e Rivista” è possibile leggere l’attuale composizione del nostro Consiglio Direttivo.

    Nella sezione “Affiliati”, invece, è possibile esaminare biografie e recapiti di professionisti ed aziende Affiliate.

    Nella sezione Regolamento sono presenti tutte le nostre policy e, infine, nella sezione Guide è chiaramente esplicata la nostra attuale procedura di assistenza.

    Contattaci direttamente

    Peraltro, restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento fosse necessario anche a mezzo email personali:

    gianluca.bertolini@cryptoavvocato.it

    rocco.greco@cryptoavvocato.it

    Ciò è fondamentale anche per prevenire le principali criticità riscontrabili su chat e canali in cui si riuniscono sovente le vittime di truffe online.

    Ci si riferisce in particolare alla presenza di utenti malevoli, collegati a vario titolo alla truffa e dunque intenzionati a dividere la community o a recuperare i propri capitali indirizzando gli altri verso conoscenti con cui hanno accordi a provvigione (i quali, è bene precisare, sono vietati dal codice deontologico forense).

    I nostri più cordiali saluti.

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